Il Senatore Antonio d’Alì chiede il blocco della ricerca di idrocarburi

14 Mar

Senatore Antonio d'Alì tutela l'ambientePrevista per oggi la Conferenza Stato Regioni, un appuntamento decisivo per la tutela della biodiversità mediterranea, minacciata dalle norme volute dal Governo Monti. Tra i partecipanti, il Senatore Antonio d’Alì, il quale chiede la sospensione immediata delle autorizzazioni riguardanti la ricerca di idrocarburi nei mari italiani.

Queste norme interessano d’Alì in quanto Presidente della Commissione Territorio Ambiente e Beni Ambientali del Senato, infatti si è sempre battuto per impedire l’uso di piattaforme petrolifere al largo delle coste italiane e ha dichiarato che il nuovo Parlamento si dovrà occupare della questione revocando o modificando l’art.35 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con alcuni cambiamenti dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, affinché si possano bloccare nuove trivellazioni. A tal fine d’Alì ripresenterà un suo disegno di legge appena si riapriranno le Camere.

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Senatore Antonio d’Alì: ora lavoriamo per la Sicilia

4 Mar

Rielezione del Senatore Antonio d'AlìDopo i risultati elettorali è tempo di analisi: in Sicilia i cittadini hanno premiato il centrodestra e hanno dimostrato di voler cambiare le cose votando il Movimento 5 Stelle, due tendenze solo in parte contraddittorie.

A fare le spese della crisi economica sono, soprattutto al Sud, i partiti di centro e il Pd: nonostante gli exit poll stavano dando la vittoria al centrosinistra, i risultati definitivi hanno smentito questa notizia e hanno confermato l’efficacia del PdL.

Il Senatore Antonio d’Alì, neoeletto in Sicilia, ha subito invitato gli altri senatori a lavorare tutti insieme nell’interesse della regione e degli elettori, inoltre è proprio lui a rappresentare la continuità nel centrodestra. D’Alì infatti è stato tra i fondatori di Forza Italia, tesserato con il numero 4, ha ricoperto l’incarico di responsabile economico ed è stato Presidente della Provincia con il 55% dei voti al primo turno.

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Antonio d’Alì Senatore rieletto: grazie agli elettori del PdL

28 Feb

Pdl Senatore Antonio d'Alì elettoÈ stata una lunga, emozionante e sorprendente campagna elettorale: a livello nazionale è stata giocata in salita, partendo da un pronostico svantaggioso, a livello regionale, in Sicilia, è stata una riconferma dal valore doppio.

Il riferimento è alla rielezione del Senatore Antonio d’Alì, presente nelle liste del PdL in Sicilia: i dati definitivi indicano la coalizione di Berlusconi al 33,4% seguita dal Movimento 5 Stelle al 29,5%, un risultato decisivo poiché assegna la maggior parte dei senatori al centrodestra, impedendo ogni possibilità al centrosinistra di avere la maggioranza a livello nazionale. Il PdL ha così dimostrato di essere stato convincente per i cittadini grazie a proposte percepite come realizzabili e vicine ai bisogni della gente comune.

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È il turno del Senatore Antonio d’Alì alle elezioni

29 Gen

Senatore Antonio d'Alì Sicilia PdLSi preannuncia animata la campagna elettorale per le prossime consultazioni del 24 e 25 febbraio, poiché tutte le coalizioni lottano per conquistare seggi che saranno cruciali per la stabilità del prossimo governo.

Da una parte Monti ha piazzato alcuni nomi noti nelle proprie liste e sa di poter fare la differenza in alcune regioni, dall’altra Bersani e il Pd sembrano aver già fatto i conti in caso di vittoria solo alla Camera, infine il PdL ha riaperto la partita rilanciando l’alleanza con la Lega e con liste importanti nel Meridione come Grande Sud e la Destra.

In questo clima, i nomi inclusi nelle liste della Sicilia sono importanti perché l’esito nell’isola è in bilico e il centrodestra potrebbe vincere per un pugno di voti, i dubbi derivano da come si comporteranno gli elettori, cioè se privilegeranno i nomi nuovi a tutti i costi o se preferiranno la sicurezza dell’esperienza. Il Senatore Antonio d’Alì è stato infine incluso nel listino grazie a una deroga (ha già fatto tre mandati in parlamento) e il suo è senz’altro un volto conosciuto ai cittadini siciliani per via dei suoi numerosi interventi in Commissione Ambiente per la tutela delle coste e del territorio in generale.

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Il no del Senatore Antonio d’Alì alla nuova tassa rifiuti

17 Gen

Senatore Antonio d'AlìMolti comuni italiani sono in piena emergenza rifiuti, anche per questa ragione è stata riformulata la tassa sulla raccolta dell’immondizia che dovrebbe aiutare gli enti locali a risolvere i problemi e incentivare la raccolta differenziata. La nuova tassa, che sostituisce la Tarsu, si chiama Tares ed è entrata in vigore il 1° gennaio.

Il Senatore Antonio d’Alì, che presiede la Commissione Ambiente, si è però opposto a un’immediata applicazione dell’imposta, poiché la pressione fiscale per le famiglie italiane è molto elevata e un ulteriore aggravio come questo potrebbe essere estremamente dannoso.

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Il Senatore Antonio d’Alì sul decreto Legge Crescita

6 Dic

Senatore Antonio d'Alì su dl crescitaLa crisi economica è ancora forte in Europa e in Italia in particolare, dove la disoccupazione è sempre in aumento. Per questo il Senatore Antonio d’Alì ha voluto esternare la propria contrarietà su una delle azioni del Governo Monti che mette in pericolo altri posti di lavoro e interi settori, nello specifico quello agricolo e quello delle compagnie aeree low cost.

La causa è il Decreto Legge sulla Crescita poiché sarebbe previsto un ingiustificato aumento della tassazione nei confronti delle aziende che offrono voli a basso costo operanti in Italia, con la conseguenza di una probabile diminuzione di voli e la perdita occupazionale anche nell’indotto. Non bisogna trascurare questi settori ma anzi provvedere a potenziare l’offerta, basti pensare che oggi le low cost veicolano in Italia quasi 30 milioni di passeggeri e hanno creato posti di lavoro nel settore aeronautico e aeroportuale. Continua a leggere

Il Senatore Antonio d’Alì chiede interventi urgenti

16 Nov

senatore-antonio-dali-commissione-ambienteLa tragedia avvenuta a Marsiliana, nel comune di Manciano, dove il crollo del ponte sull’Albegna ha ucciso tre dipendenti Enel che erano a bordo dell’auto aziendale, ci spinge a riflettere sull’urgenza di un piano nazionale di tutela idrogeologica, perché troppe zone in Italia non sono sicure e, in caso di maltempo, le vite dei cittadini sono messe a repentaglio. Si tratta di drammi che potevano essere evitati, ma purtroppo da noi si è spesso sottovalutata l’importanza della salvaguardia ambientale.

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